Censis/Ucsi: la dieta mediatica italiana. I dati del VI rapporto di Simona Miglietta 1/2
Per leggere in dettaglio i dati del rapporto si possono scaricare dal link offerto da primaonline
Nuovi dati e nuovi indicatori per il sesto Rapporto Censi/Ucsi sulla comunicazione in Italia. Per adattarsi ad uno scenario mediatico in continua evoluzione, con il sostegno di sei aziende partner (H3G, Mediaset, Mondatori, Ordine dei Giornalisti, Rai e Telecom Italia), al suo quinto anno di vita, il rapporto censis/Ucsi non poteva restare indietro.
Si è rivelato necessario ridefinire i confini di ogni termine, e mettersi a tavola con gli italiani di oggi che per televisione non intendono più la vecchia cassa alimentata da un tubo catodico, ma possono scegliere in un ampio menù (analogica e digitale, terrestre e satellitare, gratuita e a pagamento, via computer o via videofonino). Così per la radio che si diffonde anche via internet, nei telefonini o per mezzo di lettori mp3, per i giornali (cartacei, free press, edizioni on line) e per tutti gli altri media.
A che cosa servono i media? Quali tipi di bisogni soddisfano? E con quale grado di apprezzamento da parte degli italiani? Queste le domande a cui si cerca di dare una risposta.
(articolo pubblicato il 14/12/2006)
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