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Maurizio Crozza - da tvblog.it
Crozza Italia: la trasmissione è 'lenta' ma il conduttore è 'forte'  di Tiziana Bagalà
Il martedì sera, su La7, due lunghissime ore con il comico
Maurizio Crozza è un grande attore di teatro e un bravo comico, ma il programma, in onda su La7 il martedì alle 21.30, è lento, a volte noioso e le battute non sempre fanno ridere. E’ genovese ed ha una lunga carriera alle spalle: ha iniziato in teatro, ex membro dei Broncoviz (Carla Signoris, Marcello Cesena, Ugo Dighero e Mauro Pirovano), con il gruppo partecipa a trasmissioni televisive come Avanzi e Tunnel, con Serena Dandini e Corrado Guzzanti; da solo a Mai dire gol, Quelli che il calcio e La grande notte. Dopo la recente presenza a Rockpolitik, al fianco di Adriano Celentano, il successo è travolgente, al punto che La7 gli offre l’opportunità di condurre una trasmissione tutta sua: Crozza Italia. Divertente il promo, con Crozza che chiede al Padrino di concedergli un programma su Raiuno, poi Raidue e così via, fino a quando non gli viene fatta la proposta di lavorare su un canale “tipo MTV”. Già da questo s’intuisce quale sarà il target di riferimento. Tuttavia, chi si aspettava una satira tagliente e una comicità straripante, sarà rimasto deluso quanto me dalle puntate scorse. Si parla di guerra, politica, euro, tasse, ma con toni seri e paternalistici. Al contrario, il caso del calcio in Italia, viene trattato con ironia e sarcasmo. Simpaticamente demenziali le canzoni di Elio e Rocco Tanica. Comica a singhiozzi Carla Signoris, ex Broncoviz e co-conduttrice della scorsa edizione di Colorado Caffè Live, insieme a Rossella Brescia, nonchè moglie di Maurizio Crozza. Mentre, la comicità dell’attore rie merge con le imitazioni: da Marzullo, che intervista Travaglio o Sposini, ad Altafini che conduce la trasmissione 'Il patteggiamento del martedì', al posto del Processo di Biscardi, ed ospita in studio personaggi storici come Sacchi, Cosmi, Candido Cannavò, Emanuele Filiberto di Savoia; da Ratzinger che in ogni puntata scomunica qualcuno a Pavarotti, Zichichi, Friedman. Forse, due ore sono troppe, o forse Crozza non è ancora un provetto “one man show”. Il cast e gli ospiti sono indubbiamente eccellenti, il giudizio sulla trasmissione non è del tutto positivo, eppure meritava questa possibilità e va apprezzata la scelta di trasferirsi su La7, lasciandosi alle spalle una stagione ricca di successi alla Rai.
(articolo pubblicato il 30/05/2006)