Il week-end scandisce i tempi del programma, che vediamo alla sua terza edizione. "Chetempochefa", condotto da Fabio Fazio, va in onda alle ore 20.10 su Raitre, nella fascia oraria preserale, quando si ipotizza il ritorno a casa e il raduno del nucleo familiare davanti alla tv.
Le previsioni meteo che vengono trasmesse all'inizio sono anche uno spunto per parlare del tempo in senso traslato, ovvero dei "tempi che corrono", e per dare voce ai diversi personaggi che hanno contribuito a formare il tema d'attualità del momento. I due ospiti presenti in studio sono stati protagonisti di un evento del quale si è parlato e si sta parlando tuttora; ad esempio la scrittura di un libro, l'uscita di un film o di uno spettacolo teatrale etc. Temi d'attualità tanto brevi e passeggeri come lo sono gli eventi atmosferici, che si sussegguono l'un l'altro senza un criterio logico.
Le interviste condotte da Fazio diventano chiacchierate informali ed amichevoli, a volte dal tono scherzoso, che generano un'intesa fra i due interlocutori e catturano l'attenzione dello spettatore. Se nella paleotelevisione la preoccupazione maggiore era quella di trasmettere contenuti, con l'avvento della neotelevisione, invece, assistiamo ad un cambio di prospettiva: ora, lo scopo principale è quello di instaurare una relazione empatica e fiduciaria con lo spettatore in sala e a casa. Fazio riesce a raggiungere tale obiettivo in pieno. Il personaggio noto, raccontando di sé e della sua vita, elimina quell'aura di notorietà che lo allontana dall'uomo comune e si pone sullo stesso piano dello spettatore. La complicità tra il conduttore e l'intervistato si riversa, quindi, anche sullo spettatore a casa. Durante l'intervista si toccano svariate tematiche, dalle più frivole alle più impegnate, in un delicato equilibrio che non annoia mai l'audience.
Il format del programma, sebbene ruoti attorno alle due interviste-chiacchierate con i personaggi, varia grazie a pause più leggere, come ad esempio, la simpatica"rubrica culturale"in cui interviene Giovanna Zucconi a consigliare libri o il professor Flavio Caroli che commenta le somiglianze di volti noti della storia dell'arte con i personaggi noti del mondo dello spettacolo.
Non poteva mancare il cast di comici, che esprime i diversi volti dell'umorismo. Ricordiamo la satira politica di Antonio Cornacchione e la pungente ironia di Luciana Littizzetto, ingredienti che rendono questo programma molto godibile.
(articolo pubblicato il 11/04/2006) |