Il fenomeno delle TV locali nasce intorno agli anni '70 come contestazione del sistema sociale. Fu in questi anni infatti che il movimento sessantottino, privilegiando un rapporto di libera discussione all'interno di assemblee, contestò il ruolo assunto dai media di manipolazione dell'informazione, ma soprattutto il fatto che fossero fonte di consumismo e conformismo. Gruppi di giovani iniziarono quindi a formare dapprima radio libere sfidando il monopolio mediatico, poi canali televisivi con l'appoggio di alcune imprese private e sfruttando la diffusione via cavo nata negli anni precedenti.