Settimanale che racconta la vita notturna dei giovani, e non solo...
«Lucignolo» è il settimanale di approfondimento di «Studio Aperto», che
va in onda il giovedì su Italia 1 alle 23.30, e in cui lavorano gli stessi
giornalisti della redazione del tg. Il programma tratta argomenti
considerati tabù come il sesso e la morte, ed altri argomenti forti
come la violenza nelle periferie e la droga. Spesso cade nella rete del gossip,
raccontando le serate mondane di VIP, o presunti tali. Non c’è dubbio
che il comune denominatore sono i giovani, e proprio per questo motivo che
alcuni servizi sono un po’ troppo ‘forti’ e privi di significato per questo
target.
Le serate trasgressive di questo o quel personaggio, si allontanano
dalla vita reale dei giovani e dai loro problemi. Probabilmente, si tratta di
una scelta dettata dal mercato: in questo modo gli ascolti salgono.
Ma chi è Lucignolo? È un dj della notte che racconta tutto quello che
vede attraverso le telecamere, senza mai apparire. La sua identità ‘segreta’
è svelata da quella inconfondibile voce: Maurizio Trombini, bravo
doppiatore, che ha lavorato in passato con il Piccolo Teatro di Giorgio Strehler ed
ha collaborato in segno di amicizia con Aldo, Giovanni e Giacomo negli
sketch degli “Svizzeri”.
La scelta di Trombini come voce fuoricampo è riuscita, la sua voce
avvolgente riesce a scaldare la notte degli spettatori, mentre non si
può dire la stessa cosa sulla scelta degli argomenti trattati. Altra
protagonista della trasmissione è la musica: ogni servizio viene
accompagnato da un’evocativa colonna sonora, mentre il sottofondo di
base è Smoke on the water dei Deep Purple.
In conclusione, è un vero peccato che su circa 14 servizi a puntata
almeno un terzo sia privo di interesse per un pubblico che non è poi così
superficiale e poco intelligente.
(articolo pubblicato il 24/06/2006) |