Miss Italia malata da "febbre da audience" di Simona Miglietta 1/1
Ci hanno provato in tutti i modi a raccogliere qualche numero in più,
ma il risultato - almeno qualitativamente - non è stato dei migliori.
Parliamo dell'ultima puntata di "Miss Italia", condotta da Carlo Conti, venerdì
22 settembre, in prima serata su Raiuno. Reduci dalla delusione delle
precedenti puntate - il giorno prima nel braccio di ferro canale 5 -
Raiuno hanno vinto "I Cesaroni" con picchi di 4.922.000 spettatori – la Rai ha
messo in campo tutte le energie, tirando la finale fino all'ultimo
respiro.
Ma più che suspance sul verdetto finale la serata ha risvegliato
l'irritazione del telespettatore medio: troppa la differenza tra la
dinamicità con cui nelle prime due ore sono state eliminate le miss e
le ultime due ore con le cinque finaliste. Il risultato? il 37,5 % di
share contro il 47% dell’anno precedente.
Per essere l’evento televisivo più importante per la Rete pubblica –
insieme al festival di SanRemo – il risultato non sembra dei migliori,
soprattutto perché dovrebbe offrire contenuti più ricchi e meno cliché.
Come giustificare, inoltre, le quote versate a Sylvester Stallone, pari
al triplo del mutuo che farebbe - o vorrebbe fare - l'italiano medio? E
c'è sempre lui in ballo, il povero italiano medio al quale il digitale
terrestre aveva promesso libertà di scelta e flessibilità nella programmazione e
che invece, alla fine dei conti, si ritrova sempre a dover pagare...lui per
gli altri.
(articolo pubblicato il 10/10/2006)
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