Reality. Nati e presentati come il lato "vero" della TV, si sono trasformati in ufficio di collocamento per i giovani di oggi. Ora è tutto solo business e spettacolo, un trampolino di lancio per diventare famosi senza troppi sforzi.
Sei anni fa, al tempo della prima edizione del "Grande Fratello", gli inquilini della casa erano dieci ragazzi che dalla esperienza televisiva si aspettavano solo un po' di popolarità tra gli amici, al massimo qualche intervista. Ora, e lo affermano gli stessi partecipanti ai reality, chi decide di mettere a nudo la propria vita privata davanti ad una telecamera, ha come fine il raggiungimento del successo in poco tempo.
Impegno, volontà, serietà, talento, sono valori in disuso, spiazzati dall'astuzia di un abile stratega che conduce il suo gioco stuzzicando, con finta sincerità, chi lo guarda da casa.
Questa moda del "tutto, subito e facilmente" è però passata dalla vita dei reality alla vita di tutti i giorni. Soprattutto tra i più giovani si è diffusa la falsa idea che il successo ed i soldi arrivino senza metterci nemmeno un pizzico di impegno.
Gli adolescenti hanno iniziato a credere in un mondo facile dove si ottiene tutto senza sforzi. Ma l'avere qualsiasi cosa in poco tempo senza conoscere quali sono i sacrifici necessari per ottenerla, la rende insignificante, futile, e con la medesima facilità con cui viene raggiunta, essa viene dispersa.
Certo, a ognuno piacerebbe avere tutto senza doversi impegnare, ma non è tanto più bello ed edificante gioire quando il futuro è stato costruito con le proprie mani?
E' l'importanza della voglia di fare, di creare e cambiare che dovrebbe essere premiata, l'emergere dall'anonimato della normale vita perché veramente guadagnato con il sudore della propria fronte, con le proprie forze e con i propri meriti.
(articolo pubblicato il 21/05/2006) |