Tra strategie e sincerità: UNAN1MOUS di Cora Spalvieri 1/1
È stato finalmente raggiunto un accordo tra i partecipanti di UNAN1MOUS, il nuovo programma della De Filippi. La vincitrice è Monica Pasqualini, casalinga con tre figli, che ha sempre dichiarato di voler sostere la passioni del compagno pittore. È stata lei a riuscire a convincere tutti gli altri di meritare veramente il montepremi e, forse grazie a strategie, forse grazie alla sua "sincerità", porta a casa la somma di 575.316,17 euro, regalati, per così dire, dai suoi compagni d'avventura.
I partecipanti hanno vissuto in un bunker sotterraneo nei pressi di Cinecittà, senza la possibilità di avere contatti con l'esterno. Dinanzi a loro sono state poste varie difficoltà (compreso un countdown) per condurli piano piano verso l'obiettivo del gioco: regalare a uno dei nove partecipanti il montepremi, inizialmente pari a 1.500.000,00 euro.
L'esperimento tentato dalla De Filippi ha avuto un discreto successo tra gli spettatori. UNAN1MOUS non è infatti stato il solito reality con addominali in mostra, sfide settimanali e voto da casa. Anche l'ambientazione era ben diversa, non una piscina con idromassaggio e confort di ogni genere, ma un bunker sotterraneo, quasi un carcere. Nessuna possibilità di vero divertimento. La stessa De Filippi ne spiega il motivo "Se ti diverti e stai bene non assegni quei soldi ad un altro. Se invece vivi in uno stato di forte disagio, sei motivato a farlo pur di uscire ". Insomma: pressione psicologica. Un game show al limite della sopportazione fino al crollo totale dei nervi. Non bisogna però pensare che Mediaste sia stata colta da uno slancio di puro sadismo e che abbia cercato di far impazzire i nove sventurati. In realtà il tempo di reclusione era troppo breve per portare a "danni permanenti". Variabile da una a cinque puntate, a seconda delle scelte degli stessi partecipanti, il game sarebbe potuto finire in qualsiasi momento, bastava l'unanimità di voto.
L'originalità di UNAN1MOUS, format della Fox, ha fatto centro, per una volta è stato non un reality con finti valori alla ricerca del successo, ma un gioco di strategie e intelligenza ad intrattenere il pubblico di Mediaste.
(articolo pubblicato il 20/09/2006)
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