Gil Grissom è il prototipo del poliziotto scienziato e intellettuale che confida innanzitutto nella propria intelligenza per la risoluzione dei casi, successivamente nelle prove.
Empirismo, scientismo, studio analitico di prove e provette, giorni trascorsi in laboratorio, di notte e di giorno; appunti, registrazioni del "dato scientifico".
Induzione, raccolta delle prove e catalogazione. Grissom è il poliziotto, ma è anche e soprattutto lo scienziato che fa leva sulla sua conoscenza e sui risultati di analisi ed esperimenti. La scienza non sbaglia, è il caso di dire.
Poco margine di azione viene lasciato all'intuito e al sesto senso. Grissom è capace di trascorrere giorni e giorni in laboratorio per fare la "prova del 9" e ripetere i suoi esperimenti fino a che non emerga qualche errore. Fatale, pur se minimo, in una corsa contro il tempo e contro chi è sempre pronto a togliergli le indagini.
Verrebbe da dire, dunque, che per Grissom "nessun caso è lasciato al caso" e ogni testimonianza, ogni piccola rilevazione scientifica viene aggiunta nel "calderone delle prove". Ogni piccola cosa, dicevamo. E pare proprio che a Grissom piaccia destreggiarsi fra microcosmi e microrganismi. Chi non ha apprezzato le sequenze in cui il poliziotto raccoglie, all'interno della scena del crimine, artropodi di vario genere di cui esamina la chitina (ossia l'esoscheletro degli artropodi) o il suo apparato pilifero?
Insetti, aracnidi e ogni sorta di animaletti vengono accuratamente sezionati e studiati non solo da un poliziotto, ma da un vero e proprio appassionato di entomologia. In ogni puntata, Grissom ci regala anche delle piccole "pillole di saggezza" su questi microcosmi che pullulano di insetti utili molto spesso alle indagini. Il sangue contenuto in un particolare insetto, ad esempio, può stabilire l'ora del decesso. Nell' "infinitamente piccolo" si trovano spesso le risposte più grandi e importanti.
Scienza e cultura, passione e analisi: queste le caratteristiche di un personaggio che guarda all'investigatore per eccellenza, S. Tommaso, al suo diretto predecessore.
E l'amore per la scienza si riflette già nel nome del protagonista: Grissom, infatti, rimanda all'astronauta Gus Grissom, idolo dell'interprete William L. Peterson, che nella serie gli ha voluto rendere omaggio.
Ma che tipo è Grissom e che immaginario suggerisce attraverso il suo personaggio? Per chi ha imparato a conoscere l'agente della scientifica, non sarà difficile constatare le caratteristiche solitudine e riservatezza che contraddistinguono questo personaggio. Eppure, secondo il modello californiano fornitoci dalla televisione, ci aspetteremmo un tipo solare, vivace e socievole, secondo il luogo comune che vede gli uomini della East Coast spavaldi, eccentrici e per nulla "eremiti" come lui.
Ma Grissom è l'eccezione che conferma la regola ed ecco un personaggio, anche per questo, nuovo e originale . Riflessivo, schivo, dallo charme intrigante e misterioso, fin da piccolo Grissom gioca con resti, fossili e animali morti per sezionare, scoprire e capire l'enigma del corpo e della vita. Ciò, se vogliamo, aggiunge una vena gotica al suo personaggio.
Invece di giocare con macchinette e supereroi, il piccolo Grissom si recava in spiaggia per raccogliere conchiglie e resti di animaletti per poterli analizzare a casa da autodidatta. La passione per l'entomologia era già evidente.
Poi, a 22 anni, il ragazzo comincia a lavorare per la contea di Los Angeles fino ad intraprendere la professione che è espressione stessa della sua figura e del suo modo di essere. Una professione a sua immagine e somiglianza, dunque. Perché Dio li fa e poi li accoppia!
(articolo pubblicato il 21/10/2005) |