Il suo collocamento nel palinsesto ed il suo target
Tra i programmi che Raidue distribuisce durante la settimana, un appuntamento ripetuto attraverso la tecnica palinsestuale della striscia - inserire lo stesso programma tutti i giorni nella stessa fascia oraria - è il talk show "L'Italia sul Due". La sua collocazione nel palinsesto della rete è quella pomeridiana - che va dalla 14 alla 18 - e il target di riferimento della stessa vede come protagonisti: casalinghe, anziani e bambini. Escludendo questi ultimi, di sicuro non molto interessati ai temi di attualità presi ad esame da questa trasmissione, restano come potenziali telespettatori casalinghe ed anziani, che con probabilità, dato l'orario, tengono la televisione accesa come sottofondo nello svolgimento dei lavori domestici per le prime, e come semplice compagnia per i secondi. E' un peccato trattare temi di interesse generale e non dare la possibilità ad adulti lavoratori e studenti di seguirli. Le prime serate sulle reti Rai e Mediaset spesso sono occupate da fiction, reality show o comunque da programmi di utilità sociale non molto elevata. E il talk show? In fondo stiamo parlando del genere più rappresentativo della neotelevisione. "L'Italia sul Due2" si occupa di argomenti diversificati ed interessanti, una "promozione" sarebbe di certo più che meritata. Forse spostarlo nella prima serata della seconda rete Rai sarebbe chiedere troppo, ma perchè non collocarlo nella fascia preserale - che va dalle 18 alle 21 - nella quale si può ipotizzare la riunione in casa del nucleo familiare? Personalmente, credo che questa trasmissione abbia tutte le carte in regola per scontrarsi con "Verissimo" e "Passaparola", i due collaudati programmi del preserale di Canale5. "L'Italia sul Due" è condotto da Monica Leofreddi e Milo Infante, che affrontano tre diversi argomenti di attualità al giorno. Nonostante la delicatezza di alcuni temi trattati, i due presentatori riescono a far in modo che l'atmosfera non si faccia mai troppo pesante, nè noiosa, anche grazie alla grande complicità che li lega. Entrambi sono chiamati ad assolvere a diverse funzioni: conduzione del dibattito, sollecitazione dei partecipanti, controllo dei toni della discussione e introduzione di contributi. Lo spazio riservato ad ognuno dei tre temi da dibattere nell' arco della puntata, è troppo breve e non consente di approfondirli tanto quanto sarebbe opportuno. Comunque, nonostante ciò, il tutto risulta abbastanza chiaro e scorrevole. Sì, qualche chiacchiera di troppo relativa alla vita privata di alcuni personaggi noti viene proposta, ma in fondo anche questa non è che un' altra caratteristica della neotelevisione.
(articolo pubblicato il 08/11/2005) |