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Matrix - La struttura del programma   di Oriana Butiniello
Temi, elementi, varianti nel talk di Mentana
"Insolito e imprevedibile" così, ai suoi esordi Mentana definisce la nuova creatura della seconda serata di canale 5, ed in questo il conduttore non sembra aver mentito.
Matrix, si presenta come un talk, fusione di informazione e intrattenimento, combinazione tipica della neotelevisione, l'attenzione è rivolta all'approfondimento, chiave centrale intorno al quale ruota la logica del programma.
Approfondire, scavare, cercare spiegazioni e risposte.
L'attualità è sempre al centro del mirino tanto che l'oggetto della serata prevede un margine di variabilità in grado di segmentare la serata in due parti, l'argomento della puntata,ossia la parte prevista e studiata che tuttavia può lasciare spazio(generalmente la prima parte del programma) a quel caso straripato nel canale mediatico con così tanto clamore da non poter o dover essere ignorato. Casi di cronaca nera, come quello di Guglielmo Gatti alla vigilia del verdetto, casi nazionali come l'impellente all'allarme dell'influenza aviaria, casi più simili al gossip, come quelli relativi alle dipendenza da cocaina dei vip ( Kate Moss, Paolo Calissano, Lapo Elkan), casi di personaggi come Cecchi Gori, Albano…insomma Mentana non sembra farsi scappare proprio nulla.
D'altro canto il vizio del gioco, la droga, la sessualità, la politica, i gravi disastri ambientali non si mostrano certo più interessanti, l'argomento è trattato senza aggiungere nulla di nuovo, l'irriverenza è frenata e lo stile "Le Iene" non è certo riprodotto. Matrix appartiene quindi, a quel genere di programma che pur avendo proclamato innovazione e ritmi incalzanti si sia di fatto adattato al clima tipico dei salotti neotelevisivi.
Il programma serale risponde alle logiche della cerimonia, la cui struttura ripetitiva connota la dimensione dello spettacolo. L'argomento è anticipato dal conduttore prima della sigla.
In studio i partecipanti sono invitati a parlare da esperti o testimoni del caso, dai quattro ai sei ospiti, più uno che generalmente è sempre in collegamento.
La struttura del programma in sequenze è scandita dai numerosissimi servizi( servizi esplicativi, in cui viene riassunto il caso della serata; servizi a telecamera nascosta;interviste; sopralluoghi) tanto che Grasso definisce Matrix stile "Chi l'ha visto?".
Il talk in questione non pone mai l'accento sul classico dibattito pro e contro, Mentana preferisce dirigere il gioco, l'ospite risponde alle sue domande ma di fatto è lui a sottolineare, sviluppare, porre l'attenzione su un determinato discorso.
Il linguaggio e le modalità di comunicazione sono concentrati sullo spettatore che è tenuto idealmente per mano durante l'esposizione del caso, Chicco sembra voler semplificare, conducendo un talk quasi rassicurante e che possa facilmente consolidarsi senza troppi problemi. Il format non è poi cosi rivoluzionario se non per una scenografia particolarmente studiata.
Tuttavia Matrix è ancora un prodotto acerbo, in futuro potrebbe riservare grandi sorprese.
Per ora l'esordio non è stato poi così sorprendente.

(articolo pubblicato il 21/10/2005)