Canale 5 copre il vuoto lasciato da Costanzo
Lunedì 12 settembre seconda serata di Matrix: si apre con un nuovo interrogativo, visibile sul grande schermo in studio. "Colpevole o innocente?", Mentana si affida alla cronaca nera, il caso Donegani. La puntata sulle raccomandazioni sembra slittare ancora una volta.
Chicco, per la prima volta in cravatta, in vista del verdetto del Tribunale di Brescia sul sospettato Guglielmo Gatti, concede la serata e dichiara di non voler sostituire il Tribunale ma forma ipoteticamente due schieramenti, colpevolisti e innocentisti.
In studio un criminologo, un medico legale, un inviato di Repubblica, il direttore del Giornale, un avvocato e Faletti, unico personaggio di spettacolo, presentato come romanziere di gialli.
Matrix, non solo per rispondere alle domande ma anche per affrontare la concorrenza, sviluppa un tema a cui il pubblico è appassionato e soprattutto abituato dal mezzo televisivo, come nello scandalo di Cogne e al coro di voci, spesso starnazzanti, che ne è conseguito.
La serata è scandita dai continui servizi mandati in onda, in maniera quasi eccessiva, interviste, ricostruzioni, testimonianze, che finiscono per arricchire il piatto più degli interventi in sala (si pensi al medico legale e alla continua sottolineatura della completa ignoranza che ha sul caso).
Il caso è affrontato, analizzato, scomposto in ogni piccolo elemento, ognuno può arrivare con chiarezza al suo verdetto.
Nel primo servizio trasmesso si mostra Gatti, parente delle vittime, attraverso una serie d'interviste rilasciate ai telegiornali; subito dopo il conduttore sottolinea come quello stesso uomo da nipote, in pochi giorni diventi sospettato.
Vespa, al contrario di Matrix, affronta il carovita, "Quanto costa campare?", in studio i politici, Rutelli e Alemanno, i vip, Iva Zanicchi, Antonio Lubrano, la bella Flavia Vento, come di consueto, l'immancabile suono del campanello che li fa entrare in quella che ormai è divenuta una casa ideale.
Lo studio è il salotto di sempre, convalidato negli anni, con l'ampio schermo alle spalle, per contenere i grandi interrogativi, le poltrone bianche, l'ambiente luminoso, un'atmosfera rassicurante a cui il pubblico sembra essere abituato.
Il salotto di Raiuno, infatti, vince la sfida, lo confermano gli ascolti, Vespa chiude con il 23,53% di share, Mentana con il 17,09%.
La puntata è andata. Temi diversi ma comunque interessanti per il possibile spettatore della seconda serata. Cosa ha fatto la differenza? Il merito non è di Vespa, ma di quel salotto.
Chicco Mentana deve comunque riorganizzare la seconda serata, affidata per anni a Costanzo, è ancora all'inizio, lo spettatore dovrà conoscerlo, comprenderlo, interpretarlo.
Il suo di salotto è più simile ad uno studio, ci sono elementi di scenografia molto particolari, la pavimentazione rappresenta un bersaglio nel quale confluiscono due enormi frecce laterali, le poltrone sono bianche, ma i colori attorno sono scuri e forse troppo caldi, quasi soffocanti. Gli ospiti sono disposti in cerchio, quasi a seguire l'idea di quel vortice.
Realmente l'atmosfera non è incoraggiante come il salotto bianco di RaiUno ma in televisione si sa, a tutto ci si abitua!
(articolo pubblicato il 01/10/2005) |