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Cristina Parodi / © telegiornaliste.com
Aria di rinnovamento in casa Rossella
Il TG5 "svecchiato"   di Maura De Gaetano
Nuova grafica e nuova conduzione per il Tg
Il TG5 è cambiato: la Direzione Creativa Mediaset ha presentato un restyling che rende il tg "più giovane, come il pubblico che lo segue". Rinnovate le sigle di apertura e di chiusura di tutte le edizioni. Rinnovata anche la grafica, che mantiene gli elementi chiave del notiziario (il logo, il globo terrestre in rotazione, l'abbinamento cromatico blu/arancio), ma con l'introduzione di nuove trasparenze, con il risultato di una maggiore leggerezza. L'operazione di ammodernamento condotta da Rossella non si limita però al solo aspetto grafico. Un vero e proprio scambio di ruoli all'interno di Canale5 ne ha sconvolto l'organigramma. A Verissimo due volti del giornalismo: Benedetta Corbi e Giuseppe Brindisi, mentre alla conduzione del TG5 torna Cristina Parodi dopo nove anni. Nel '92 la giornalista battezzò l'edizione delle 13 del nuovo telegiornale, che condusse sino al '96. Ora è, invece, la quarta conduttrice nell'edizione delle ore 20, assieme a Lamberto Sposini, Annalisa Spezie e Cesara Buonamici.
La Parodi, rientra nel campo dell'informazione dopo numerose ed eccellenti stagioni a Verissimo, dove non si è mai limitata al ruolo passivo di conduttrice, ma ha, anzi, contribuito ad aggiornare il programma, specie nella scorsa edizione, con l'idea di ospiti in studio e di sondaggi via sms. La linea acquisita durante la conduzione del rotocalco, d'altronde, ha indubbiamente lasciato le sue tracce: in un' intervista fattale di recente ha dichiarato che le piacerebbe poter tirare fuori, nell'ambito della redazione del tg, "storie interessanti, ad esempio di una principessa".
Resta per il momento da vedere se la Parodi sarà in grado di riacquistare la credibilità come giornalista, dopo così tanti anni di gossip. E chissà: forse le notizie lette da lei, volto familiare a milioni di telespettatori appassionati di cronaca rosa, sembreranno meno amare. Nel frattempo il TG5 stupisce su altri fronti. Non solo per il suo quantomeno strano palinsesto, in cui una notizia come la riforma del TFR segue quella di un risveglio post-coma (con tanto di rimando al Matrix della serata che tratterà il medesimo tema), o per la completa assenza del discorso di Rutelli sulle coppie di fatto. Non solo perché il giorno in cui in tutti i tg nazionali impazzava la notizia del ritorno di Tremonti alla carica di Ministro dell'Economia e del varo della nuova finanziaria, con servizi e approfondimenti sul tema, l'ospite in studio del TG5 era Vittoria Puccino, che raccontava di come si fossero svolte le riprese di "Elisa di Rivombrosa" parte II. Non solo per questo… In un servizio mandato in onda di recente è stato affermato che l'influenza aviaria è trasmessa via aerea e non per l'ingestione di carni avicole. Tale simile sciocchezza, che mai dovrebbe essere detta in un notiziario di così grande rilevanza, è stata poi fortunatamente rettificata, o quasi: la pagina web che trascriveva il servizio è stata tempestivamente modificata. Speriamo che i milioni di persone che hanno ascoltato il servizio quel giorno abbiano poi avuto l'accortezza (e la fortuna) di spulciare il sito internet e che non stiano ancora, ignari della rettifica, girando con le mascherine, sfuggendo i contatti umani.
E sempre in ambito di emergenza aviaria (l'argomento più caldo del periodo) i fedeli telespettatori hanno potuto assistere nei giorni scorsi ad un servizio che sarebbe dovuto essere una rassicurazione sull'affidabilità delle carni italiane e che invece si è trasformato in 4 minuti di pubblicità occulta. Un inviato, recatosi nella fabbrica Amadori e accompagnato da quest'ultimo, ci ha mostrato quanto siano sicuri i polli selezionati nell' impianto dell'imprenditore romagnolo. Gran finale con il giornalista seduto ad una tavolata e che, davanti ad una coscia di pollo, servita da Amadori in persona, chiede: "Signor Amadori, ci si può fidare?" sentendosi rispondere:"Ve lo garantisco io". Se avessero aggiunto anche "Parola di Francesco Amadori!" lo spot sarebbe stato perfetto.
Forse Rossella dovrebbe pensare per il suo telegiornale ad un restyling che interessi, oltre all'aspetto "esteriore", anche la linea editoriale: probabilmente il tg non ne guadagnerebbe in giovinezza, ma in credibilità certamente.

(articolo pubblicato il 12/10/2005)