La carica innovativa a 180° cercata e perseguita dà i suoi frutti
Carlo Rossella lo aveva annunciato il giorno del suo insediamento: avrebbe reso il TG5 un telegiornale "autorevole e di successo".
È passato circa un anno e se l'autorevolezza non è obiettivamente misurabile, l'audience sì. L'edizione delle 20.00, in particolare, è la più seguita dagli italiani. Il proclamato successo non consisterà forse in questo?
La formula è vincente ed evidentemente ben studiata; la linea guida l'innovazione su ogni fronte: tanto su quello tecnologico quanto su quello propriamente editoriale.
Il tg5 ha avuto la capacità, sfruttando la multimedialità, di rompere il muro dell'appuntamento, esistente sin dal radiogiornale. Certamente le edizioni restano le classiche quattro di mattina, mezzogiorno, sera e notte, ma l'affezionato telespettatore, avido di ultimissime, può essere perennemente informato tramite il proprio pc o cellulare. Una procedura semplice quanto veloce di iscrizione al servizio permette l'abilitazione a ricevere sms, mms o addirittura i video delle news sul proprio telefono. Sul sito web è possibile poi leggere le notizie dell'ultima e delle precedenti edizioni, godendo i tranquilli ritmi della lettura di un giornale e, al contempo, la tempestività degli aggiornamenti del più moderno mezzo di comunicazione.
Le edizioni televisive, del resto, possono vantare anch'esse una soluzione di continuità non indifferente. Partendo dalle riprese: all'inizio di ogni edizione lo spettatore è letteralmente catapultato all'interno dello studio attraverso la panoramica dall'alto. Lo studio che non appare più come fatto solo da una scrivania cui è seduto un giornalista e da uno sterile sfondo: è uno studio vero, fatto di spazi e di uomini in postazioni diverse…È uno studio vivo. E il giornalista non più il solitario cronista di sciagure quotidiane: due colleghi, seduti alla stessa scrivania, collaborano al fine di farci sapere che oggi, oltre all'ennesimo scontro politico, oltre all'efferato omicidio di provincia e prima del vertiginoso ribasso della borsa, un leone in cattività ha dato alla luce due splendidi cuccioli e Jonny Depp è stato celebrato a Los Angeles come il più grande attore dell'ultimo decennio. "Un tg gradevole e attento ai mutamenti della società": così lo definisce il suo direttore.
Attento anche ad altri aspetti, verrebbe da aggiungere, come a quello del bilancio ad esempio: solo una grande preoccupazione per il budget può, infatti, giustificare un'interruzione pubblicitaria tra la fine del tg e la sua sigla e un minispot integrato al meteo.
Ma, bando alle venalità, è il caso di soffermarsi ad osservare l'incisività dei servizi mandati in onda: quelli riguardanti notizie rilevanti, in particolar modo, sono spesso strutturati in più pezzi, ognuno dei quali pone in evidenza un diverso aspetto della vicenda o un certo punto di vista delle parti coinvolte. Non è difficile imbattersi in un servizio che, nella prima parte esponga l'accaduto, le reazioni dei politici e le aspettative di sviluppo della storia, e nella seconda parte mostri poi l'intervista all'uomo della strada e sintetizzi il parere del cittadino medio riguardo al fatto di cronaca.
Saranno forse tutte queste inchieste sul pensiero dell'italiano medio a dare la convinzione che ogni preoccupazione del cittadino, scatenata dagli avvenimenti più disarmanti, possa essere cancellata da un calamaro ripieno accompagnato da un bicchiere di buon vino fruttato?
(articolo pubblicato il 01/10/2005) |