Il divorzio nuoce gravemente alla salute di Francesca Maurigi 1/3
L'ultima indagine conoscitiva dell'ISTAT, resa pubblica il 2 luglio 2004, ha rilevato un progressivo aumento delle separazioni e dei divorzi nel nostro paese.
I dati, acquisiti presso le cancellerie dei 165 tribunali civili, si riferiscono al periodo 1995-2002.
Dall'indagine affiora in particolare che nell'anno 2002 le separazioni sono state 79.642 e i divorzi 41.835, con una variazione positiva pari rispettivamente al 4,9% e al 4,5% in confronto all'anno precedente, mentre rispetto all'anno 1995, la variazione positiva si assesta, rispettivamente, al 52,2% e al 54,7%.
Interessante, a tal proposito, anche un sondaggio USA del 1999 sul rapporto tra religiosità e divorzio, che ha evidenziato dati singolari: i soggetti maggiormente a rischio sono i fondamentalisti cristiani (il 34% di essi ha un divorzio alle spalle), seguiti da ebrei, battisti, protestanti, mormoni, cattolici, luterani. Gli atei e gli agnostici arrivano per ultimi con il 21% di casi.
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(articolo pubblicato il 25/11/2006)
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