La Galleria di Arte e Design GARD, ospita le opere di dieci artisti
emergenti, aventi in comune solo il tema: la linea
Sono le 19,00 di sabato 8 aprile, le porte della galleria si aprono in
perfetto orario. Lo sguardo cade già sulle prime opere che si fanno
notare per la luminosità. Sono i quadri dell’artista Pamela Cento, che ci
accoglie all’ingresso sorridendo. Si mette a nostra disposizione per fare un
tour guidato della mostra, poiché la maggior parte degli artisti sono
emergenti e non ci sarebbe altro modo di riconoscerli. Descrive la mostra e ci
introduce le proprie opere; tutte seguono il tema della linea, con la
particolarità che sono quadri di luce. Diversi sono gli stili e i materiali trattati
dagli artisti presenti: c’è chi scolpisce la pietra, chi usa la fotografia e
i giochi di luce, chi dipinge con le mani e chi ha fatto del proprio
lavoro una passione. L’inaugurazione della mostra inizia con una singolare
performance della pittrice Cinzia Foschi, che danzando sulla base di
una musica new age dipinge dal vivo, mentre lo scultore Stefano Demuro crea
un’altra opera sulla quale interverrà la pittrice. Conclusa la
performance, Rino Regoli, un fotografo, ci spiega il senso della linea nelle sue
opere esposte: tre quadri posti in successione che nascono in un laboratorio
fotografico, senza l’aiuto del digitale, ma utilizzando la rifrazione.
L’artista in questo caso non crea ma fissa indelebilmente un’immagine
in un istante che è lui a scegliere. Il tema delle opere di Regoli è l’Ordine
e il Caos. Continuando l’excursus della mostra, incontriamo il pittore
israeliano Doria. In lui la linea segna il confine
tra razionalità e istintività, rappresentando un simbolo di libertà
assoluta. Doria, spesso, dipinge con le mani nude per sentire al meglio questo
senso di libertà. Dopo, l’attenzione è catturata da alcuni quadri dai colori
intensi che trasmettono un’immagine dinamica e non statica. L’autore
dei quadri è Giacomo Lusso, il più maturo artisticamente tra gli artisti
presenti, che opera da circa 40 anni ed oltre ad essere un pittore e
anche un ceramista, utilizza le diverse tecniche ceramiche per creare le
proprie opere. Lusso spiega durante l’intervista che il 90% del lavoro di un
artista è tecnica, mentre il restante 10% è ispirazione. La sua nasce da
un’alchimia di tre segni ricorrenti nei quadri esposti, segni che sembrano danzare
su un pentagramma musicale. Suggestivo l’effetto della luce che illumina il
quadro. “Una luce interiore che porta conoscenza” spiega Lusso. Alla
fine incontriamo Alessio Ancillai, un giovane artista che trova la sua
ispirazione nei suoni, nei colori e nelle linee. Il suono ha un ruolo
fondamentale nelle sue opere, un suono che non è artefatto ma è quello
autentico che si sente per le strade nella vita di tutti i giorni.
Colore e linea creano insieme veri e propri componimenti musicali. Ancillai non
nega l’influenza della musica elettronica, un genere musicale in auge negli
anni ’80, ed è perciò che dedica un quadro ad un gruppo che più di altri la
rappresenta: i Depeche Mode.
Commenti raccolti da Tiziana Bagalà
Rino Regoli commenta le sue opere
Pamela Cento commenta le opere di Doria
Intervista a Giacomo Lusso
Intervista ad Alessio Ancillai
Doria
Doria - colore e la staccionata
Doria - la divisione della staccionata
(articolo pubblicato il 11/04/2006) |