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Dall’8 al 22 aprile l’esposizione “Linea” a Roma
Una linea sopra le righe   di Tiziana Bagalà
La Galleria di Arte e Design GARD, ospita le opere di dieci artisti emergenti, aventi in comune solo il tema: la linea
Sono le 19,00 di sabato 8 aprile, le porte della galleria si aprono in perfetto orario. Lo sguardo cade già sulle prime opere che si fanno notare per la luminosità. Sono i quadri dell’artista Pamela Cento, che ci accoglie all’ingresso sorridendo. Si mette a nostra disposizione per fare un tour guidato della mostra, poiché la maggior parte degli artisti sono emergenti e non ci sarebbe altro modo di riconoscerli. Descrive la mostra e ci introduce le proprie opere; tutte seguono il tema della linea, con la particolarità che sono quadri di luce. Diversi sono gli stili e i materiali trattati dagli artisti presenti: c’è chi scolpisce la pietra, chi usa la fotografia e i giochi di luce, chi dipinge con le mani e chi ha fatto del proprio lavoro una passione. L’inaugurazione della mostra inizia con una singolare performance della pittrice Cinzia Foschi, che danzando sulla base di una musica new age dipinge dal vivo, mentre lo scultore Stefano Demuro crea un’altra opera sulla quale interverrà la pittrice. Conclusa la performance, Rino Regoli, un fotografo, ci spiega il senso della linea nelle sue opere esposte: tre quadri posti in successione che nascono in un laboratorio fotografico, senza l’aiuto del digitale, ma utilizzando la rifrazione. L’artista in questo caso non crea ma fissa indelebilmente un’immagine in un istante che è lui a scegliere. Il tema delle opere di Regoli è l’Ordine e il Caos. Continuando l’excursus della mostra, incontriamo il pittore israeliano Doria. In lui la linea segna il confine tra razionalità e istintività, rappresentando un simbolo di libertà assoluta. Doria, spesso, dipinge con le mani nude per sentire al meglio questo senso di libertà. Dopo, l’attenzione è catturata da alcuni quadri dai colori intensi che trasmettono un’immagine dinamica e non statica. L’autore dei quadri è Giacomo Lusso, il più maturo artisticamente tra gli artisti presenti, che opera da circa 40 anni ed oltre ad essere un pittore e anche un ceramista, utilizza le diverse tecniche ceramiche per creare le proprie opere. Lusso spiega durante l’intervista che il 90% del lavoro di un artista è tecnica, mentre il restante 10% è ispirazione. La sua nasce da un’alchimia di tre segni ricorrenti nei quadri esposti, segni che sembrano danzare su un pentagramma musicale. Suggestivo l’effetto della luce che illumina il quadro. “Una luce interiore che porta conoscenza” spiega Lusso. Alla fine incontriamo Alessio Ancillai, un giovane artista che trova la sua ispirazione nei suoni, nei colori e nelle linee. Il suono ha un ruolo fondamentale nelle sue opere, un suono che non è artefatto ma è quello autentico che si sente per le strade nella vita di tutti i giorni. Colore e linea creano insieme veri e propri componimenti musicali. Ancillai non nega l’influenza della musica elettronica, un genere musicale in auge negli anni ’80, ed è perciò che dedica un quadro ad un gruppo che più di altri la rappresenta: i Depeche Mode.

Commenti raccolti da Tiziana Bagalà

  Rino Regoli commenta le sue opere

  Pamela Cento commenta le opere di Doria

  Intervista a Giacomo Lusso

  Intervista ad Alessio Ancillai

Doria

  Doria - colore e la staccionata

  Doria - la divisione della staccionata


(articolo pubblicato il 11/04/2006)