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AltaModa  © Riccardo Mazzoni
Alta Moda dall'Accademia Koefia   di Riccardo Mazzoni
L'ispirazione: gli oggetti di strada, di uso comune
Presso la sala B dell'Auditorium 30 studenti stilisti dell'Accademia Koefia hanno proposto le loro interpretazioni in relazione al tema della ricerca di idee tra i materiali del quotidiano. Era interessante, come sempre, vedere come i futuri stilisti dell'Alta Moda hanno modellato vecchie e nuove idee sintetizzandoli negli abiti presentati.
L'immagine della donna offerta dagli studenti stilisti e' variegata, multiforme, non stereotipata. Infatti, nonostante il tema centrale, ogni studente stilista ha assunto una posizione ben definita. Seppur presente un tema unificante, il quale tenderebbe a plasmare tutti gli abiti uniformemente, la collezione, ripropone negli abiti proposti la disgregazione nella quale i giovani si muovono indipendentemente. Inoltre si e' apprezzata la possibilita' di vedere tante idee diverse di donna, che riporta in una collezione di moda anche il variegato mondo interculturale nel quale viviamo, strettamente collegato alla disgregazione precedente.
Pertanto la collezione e' risultata fresca e giovanile senza che si siano utilizzati quella simbolistica commerciale contemporanea, quei marchi di fabbrica che sviliscono l'immagine della donna e, quando utilizzati in campo maschile, anche l'immagine dell'uomo. I capi d'Alta Moda impressionano per la forza discreta con la quale propongono un ideale di donna sicura, intellettualmente giovane, che seduce senza stancare. Semmai saranno gli uomini stereotipati a stancarla.
Donna seducente perché semplice. E non manca nelle versioni etniche, espressione anch'esse della multiculturalita' e di fusione di culture diverse, il leitmotiv appena espresso. Alta Moda di classe dall'Accademia Koefia, Alta Moda nella quale ogni donna colta, raffinata ma comunque inserita nella vita quotidiana sapra' rispecchiarsi, sapra' trovare il suo giusto equilibrio per sedurre e sentirsi protagonista.

L'effetto finale prodotto dalla sfilata e' grandioso, emozionante, vellutato. Stupire senza aggredire, proporre senza rumore. Ed e' forte la dissonanza tra alcuni modi con i quali si fa moda ed altri con i quali si lascia spazio alle idee. E la sfilata, sobria ed elegante, e' un deciso morbido sgambetto all'apparato pubblicitario e televisivo che solitamente ricopre la moda, svuotandola della sua carica energetica.
(articolo pubblicato il 16/07/2005)