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Alessio Romano (in maglione verde)   © Riccardo Mazzoni
Sandro Veronesi citato nel romanzo si vendica con una quarta copertina ironica
Paradise for all   di Riccardo Mazzoni
Presso Feltrinelli-Torre Argentina la presentazione del primo lavoro di Alessio Romano
Alessio Romano è al suo primo romanzo. Sicuro, disponibile, ha spiegato la sua fatica letteraria ad un folto gruppo riunito alla Feltrinelli. Pubblico attento, che ha seguito senza fiatare la confessione di Alessio su temi, trame, personaggi del suo romanzo giallo. Con semplicità ha descritto la sua formazione letteraria, le sue scorribande con il gruppo di giovani scrittori amici, un aneddoto quanto mai simpatico su una punizione inflitta ad un ladro di libri. Defaticante presentazione di un romanzo, devo dire, apprezzabile considerando il misto tra libeccio e scirocco nell'aria romana, nonché la pioggia, che certamente poteva portare un nervosismo non utile a recepire la freschezza di Paradise for all. Fresco perché concretizza le regole del romanzo di genere coniugandole con un'autobiografia ed un insieme di citazioni che rendono il libro un percorso di scoperta di Alessio Romano. Nel dibattito che ne è seguito a fine presentazione, dopo che l'autore ha letto due pagine interpretando se stesso, una domanda proveniente dal pubblico ha sottolineato il problema delle fonti alle quali si è ispirato Romano. In sostanza: è tutta farina del suo sacco la sua opera prima? La risposta ha evidenziato il fatto che è normale prendere in considerazione alcuni modelli che sono stati digeriti nei corsi seguiti, nelle letture effettuate. Però da esse l'autore non si è soffermato a contemplarli, bensì ha tratto il via per produrre autonomamente. E qui consiste la forza di uno scrittore alla prima volta che lo potrà portare verso una produzione propria e ben riconoscibile. In finale, l'atmosfera respirata alla presentazione, e che ho respirato durante l'intervista, è stata improntata alla leggerezza, senza la solita accademica spiegazione o momento tanto atteso di monologo dell'autore, dove si registrano solitamente perdite tra gli spettatori. Nell'intervista rilasciata, pur nel caos di un bar, poco prima di cena, nella quale l'aperitivo regna incontrastato, Romano ha sintetizzato il suo lavoro, il suo rapporto con i modelli considerati, l'ironica ma pungente presentazione in quarta copertina di Sandro Veronesi.

Insoddisfatti che non sia stata rivelata la trama, l'argomento del libro? Credo che non lo sarete più quando lo ascolterete direttamente dall'autore, che ha rilasciato un'intervista ai microfoni di UTV.it.

Intervista a cura di Riccardo Mazzoni

  Alessio Romano commenta il suo primo romanzo

(articolo pubblicato il 17/02/2006)