UniversyTV.it

I personaggi intervenuti © Riccardo Mazzoni
Emma Bonino: "La colpa è della classe politica"
I falsi "Laici": ecco il nuovo pamphlet di Massimo Teodori  
di MariaRosaria Cozza
In atto un'invadenza clericale che ripropone la religione come instrumentum regni

Commenti raccolti da MariaRosaria Cozza

  Emma Bonino

  Massimo Teodori


Roma. Al tavolo dei relatori personaggi del calibro di Emma Bonino, Maria Latella, Oscar Giannino, Renato Farina. Moderatore: Massimo Bordin, direttore di 'Radio Radicale'. Tutti insieme in una delle eleganti sale dell'hotel Majestic di via Veneto per presentare il nuovo pamphlet di Massimo Teodori, "Laici".
Chi più chi meno, chi pessimista chi ottimista: gli autorevoli personaggi presenti alla conferenza concordano con la tesi del volume che inquadra il tema del laicismo anzi, della sua carenza, sottolineando la presenza di un' invadenza clericale che non fa altro che inquinare la separazione tra stato e Chiesa. Un'offensiva neotradizionalista che cerca di svuotare di significato i termini laico e laicità. E che ripropone la religione come instrumentum regni allo scopo di salvaguardare interessi politici ed economici personalissimi.
Un ritorno al passato, dunque? Forse sì, ma con la consapevolezza che la colpa di questo ritorno, spiega Teodori, non è degli uomini di Chiesa che fanno il loro mestiere dando le direttive secondo la loro morale; il grande difetto è invece della classe politica italiana -precisa- che oggi manca di autonomia e di personalità e che è pronta, per ragioni strumentali, ad adottare le prescrizioni morali della Chiesa come indicazione per la legislazione italiana. Un esempio su tutti, la Fecondazione assistita e le coppie di fatto.
Della stessa idea l'esponente dei Radicali, Emma Bonino, che chiarisce come " in altri paesi cattolici, la classe politica ha stabilito che il suo compito non è quello di occuparsi delle coscienze individuali, ma di norme che consentano a tutti di esprimere il proprio credo, la proprio visione etica. E questo in Italia non è avvenuto".
"L' imbroglio italiano" a cui allude il sottotitolo del libro, consiste nel fatto che proprio costoro non si manifestano per quello che sono, ma preferiscono mascherarsi dietro il termine di 'liberali' o di 'veri laici', mentre in realtà non sono né liberali né laici. Riferendosi a loro, Teodori li definisce "atei devoti", "laici pentiti" e "novelli bigotti". Alcuni nomi? Da Giuliano Ferrara, in testa alla campagna neotradizionalista, a Marcello Pera, che pur provenendo da una cultura liberale, nell'ultimo periodo ha abbracciato in pieno le posizioni tradizionalmente clericali.
Insomma, il compito della democrazia politica, secondo lo studioso di storia americana, dovrebbe essere quello di consentire la convivenza di visioni etiche e morali diverse nell'ambito delle regole di gioco di una democrazia liberale. In una visione laica, il bene e il male, dunque il sistema di valori, non può essere indicato né dallo Stato né da qualsiasi altro potere, e l'individuo deve restare padrone di scegliere la sua morale. È questo l'imbroglio italiano a cui l'esperto americanista si riferisce. È questo il clou della questione liberale che Massimo Teodori mette a nudo nel suo nuovo libro.

(articolo pubblicato il 02/06/2006)