Carlo Freccero, fisica o chimica? Mar24

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Carlo Freccero, fisica o chimica?

Freccero spiega il provvedimento preso dalla RAI, fonte: Corriere della Sera

Il presunto scandalo della telefonata ricevuta la settimana scorsa dal direttore di Rai4 Carlo Freccero dal giornalista di Libero Francesco Borgonovo illumina fiocamente un aspetto ormai dimenticato della televisione italiana. Quando un programma urta la sensibilità degli spettatori tanto da non dover essere trasmessa? Chi può deciderlo in un’epoca televisiva italiana dove, col digitale terrestre, è venuto meno il controllo stesso sulle reti pubbliche, data la proliferazione dei canali e l’inevitabile abbattimento del muro dei tre canali RAI? Può entrare in vigore una censura pubblica che sia oggettivamente valida per tutti?

E’ una questione di fisica, ossia è possibile quantificare il grado di violenza che un programma esercita sullo spettatore, oppure è un aspetto di chimica per la quale si possono trasmettere programmi come Fisica o chimica perché non è prevedibile la reazione dello spettatore?

La trasmissione citata è stata prodotta in Spagna. Giunta alla sesta edizione, rappresenta la risposta iberica a Second chance, fiction francese, benché possa risultare dissonante classificarli nello stesso contenitore. Il programma spagnolo è sanguigno, potente, ha la capacità di mostrare davanti a tutti una realtà che esiste e che, come tale, non dovrebbe disturbare più di tanto. Quello che colpisce sono le polemiche e le risposte alle polemiche, sintomo di un male più profondo.

Ci si accapiglia per una sola trasmissione, tra l’altro comprata all’estero, quando il problema è la mancanza di autori. Questo dovrebbe indignare. Si sposta la trasmissione dalla fascia d’orario del primo pomeriggio per un’ipotetica paura di contagio di cattivi costumi, pensando con la mente ad un’epoca che non esiste più mentre la realtà è ben oltre. Si discute di fascia protetta, di ragazzi facilmente impressionabili, senza neanche conoscerli.

La nostra televisione ormai non propone nessuna novità, è in una fase di stanchezza incredibile. Segnale di un paese disorientato e soprattutto senza alcuna volontà di guardare al futuro. Se proprio deve essere mandato via Freccero è per un palinsesto che coglie qualche attimo di bellezza ed audience ma a scapito di una massa di film e fiction e serie televisive banali, che appiattiscono il significato di contenuti molto spesso importanti. E Fisica o chimica è l’esempio più evidente. Il meccanismo è il medesimo di Vietato vietare, trasportato ai giorni nostri con la tecnologia più attuale, taglio delle riprese e montaggio, dialoghi. Anche questo è vecchio e proprio per questo motivo Freccero dovrebbe essere sostituito, lasciando finalmente il posto ad una mente più giovane.