THE ELEVATOR, recensione del film Giu26

Tags

Related Posts

Share This

THE ELEVATOR, recensione del film

Una scena del film, foto stampa

Una scena del film, foto stampa

Prima pellicola cinematografica del regista Massimo Coglitore, totalmente ambientata in un ascensore.
Protagonista maschile  James Parks (lo ricordiamo nel Padrino, nel ruolo del figlio debole) interpreta il ruolo di un presentatore di un quiz televisivo del genere ” chi vuol esser milionario ” molto apprezzato, amato dal pubblico al vertice della notorietà, ricco, single,fine esteta ma anche scorbutico e scostante, insomma un perfetto mix che o ami o odi.

La vigilia del giorno del Ringraziamento tornando a casa prendendo l’ascensore improvvisamente vede la sua vita completamente sconvolta. Con lui in ascensore sale una donna bella e misteriosa  (Caroline Goodall), durante la corsa la donna invia dei segnali elettronici e blocca l’ascensore a metà corsa. Tutto sembrerebbe preludere a un risvolto piccante invece si trasforma in incubo per il presentatore. Comincia un gioco perverso tra l’aguzzina e la vittima, la donna dopo aver stordito il presentatore, legato e imbavagliato ripropone in chiave sadica il gioco che tutte le sere viene proposto, ma invece della ricompensa in soldi il premio è la vita stessa del conduttore; ogni risposta sbagliata invece è premiata con un tortura.

Non è una pellicola cruenta sembra più un tribunale dove si cerca un giudizio e una vendetta. Lentamente la donna esterna il vero motivo che la porta ad essere così violenta ed esasperata ma lo showman quale abile mistificatore riesce ad instillare dubbi e rompere la maschera di sicurezza della donna, fino a rendere il finale inaspettato. Questo film come ambientazione non porta nulla di nuovo tenendo conto che ha come unica ambientazione un ascensore, però la bravura degli attori e il soggetto creano un bel mix rendendo la visione avvincente e con una buona suspense degna di grandi produzioni. Inoltre se si aggiunge che è tutta italiana, girata in buona parte a Cinecittà, in lingua inglese sullo sfondo di New York, se ne rafforza il valore.