Miss Italia 2013, non ci vergogniamo di essere un concorso di bellezza

Costanza Nisi, Miss Roma 2013, foto stampa

Costanza Nisi, Miss Roma 2013, foto stampa

Le luci dei riflettori si sono accese sul Pala Arrex di Jesolo stamane, dove alcuni protagonisti del concorso di Miss Italia hanno raccontato la Finalissima di domani.
“Miss Italia non si vergogna di essere un concorso di bellezza. Di bellezza ne abbiamo bisogno tutti”- esordice così la Patron del concorso, Patrizia Mirigliani, aggiungendo: “Mi sento una “pioniera del pop” su La7, una televisione colta e intelligente, che ha aperto le porte ad un programma di intrattenimento quale è il nostro. Siamo una realtà che dà lavoro a tantissima gente: sono circa 650. Per la precisione lavorano con noi: 40 parrucchieri, 40 truccatori, 40 addetti dell’organizzazione Miren, 30 addetti della security, 20 autisti, 80 tecnici per la produzione televisiva, 50 addetti per le riprese e trasmissione, 250 tra coreografi, ballerini e casting, 100 tra giornalisti e fotoreporter. Voglio ringraziare tutti gli sponsor e, tra essi, Cotonella, l’azienda che è stata 15 anni con noi ed è tornata come sponsor della fascia Miss Italia”.
La Patron ricorda il progetto “talking-stalking”, accordata con il Codacons, per stare vicino alle donne perseguitate dalla follia degli uomini. A tal proposito ringrazia il direttore di “Confessioni Donna”, Alessandro Banchero, che grazie a quest’iniziativa, l’ha eletta “donna dello stalking”.
“Miss Italia di quest’anno – sottolinea poi –  avrà il compito di promuovere la vaccinazione per le giovani ragazze contro il papilloma virus, grazie all’Associazione IncontraDonna, presieduto dalla prof.ssa Adriana Bonifacino”.
Carlo Rienzi, presidente del Codacons, si dice soddisfatto per la collaborazione con Miss Italia che, con la sua immagine, difende la bellezza delle donne vittime, purtroppo, di abusi e, troppo spesso, lasciate da sole. “ Miss Itlia– sottolinea l’avvocato – contribuisce a tutelare le donne grazie alla comunicazione che sta attuando”.
Per Paolo Ruffini, direttore generale di La7, Miss Italia è un grande evento popolare, è un racconto che narra l’Italia e lo fa attraverso gli sponsor, simbolo del made in Italy. “Non è un caso se – dice –  per Mario Soldati gli eventi popolari in Italia sono tre: Sanremo, il campionato di calcio e Miss Italia”.
Luca Boccato, Presidente “Jesolo Turismo”, ha ribadito l’orgoglio della città nell’avere Miss Italia per quattro anni, visto l’incremento negli ultimi giorni di circa 10.000 pernottamenti. “E’ stato un ottimo risultato per gli alberghi che hanno dato ospitalità in un periodo non estivo – afferma – Miss Italia ha contribuito a valorizzare la realtà e la bellezza di questo paese”.
Paolo De Andreis, consulente del concorso ricorda i suoi 10 anni di Miss Italia e 30 anni in Rai. “Voglio ringraziare La7 che mi ha dato l’opportunità di conoscere e lavorare con Paolo Ruffini che è una persona di alto livello. Non c’è bisogno di lavorare in appalto per fare un programma. La fusione di Miss Italia con La7 è stata bellissima e ha prodotto un bel risultato”.
Presenti alla conferenza i tre componenti della giuria: Saverio Marconi, Gianna Tani e Anna Carlucci che, concordi, hanno ribadito quanto siano brillanti e in gamba molte ragazze e sperano che il concorso sia per loro un trampolino di lancio per la loro carriera.
Francesca Chillemi, conduttrice insieme a Missimo Ghini e Francesco Bocci, ricorda con un velo di commozione e la voce rotta la sua incoronazione a più bella d’Italia, dieci anni fa, sottolineando l’importanza di Miss Italia nella sua carriera da attrice e ringraziando gli sponsor che le hanno consentito di lavorare con loro non solo per l’anno in carica ma anche per quelli successivi.
Anche Giusy Buscemi, Miss in carica, ringrazia il concorso per le opportunità che ha avuto quest’anno in cui, tra l’altro, quella di recitare in alcune parti di fiction su Rai 1.