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recensione Run all night

E’ l’ultimo film prodotto dal regista spagnolo Jaume Collet-Serra che vede Liam Neeson per la terza volta lavorare in coppia. Film del genere azione, thriller, poliziesco ripropone nella trama i soliti mix dei film anni ’70. Mafiosi, poliziotti buoni e poliziotti corrotti, saghe familiari, emarginazione, sparatorie, cattivi che diventano buoni, innocenti presunti colpevoli e via così. La domanda è: vale la pena di vederlo? La risposta è certamente affermativa se ami questo genere di film. Cosa aspettarci allora da tanto materiale già visto? Anzitutto è un film d’azione che miscela bene tutti gli ingredienti ti coinvolge e ti tiene sulla sedia per tutti i minuti, non ti fa pensare a tutte le volte che hai visto i soliti inseguimenti, le solite sparatorie……devi voler cercare le contaminazioni.

Senza pretese di voler ascrivere novità nel suo genere, vuole esser visto per quello che è, vuole comunque in maniera evidente lanciare un messaggio oltre l’azione. Uno spunto di riflessione sul genere umano, sul suo comportamento che nel degrado ha una possibilità di cambiare, migliorare, redimersi. Inoltre è interessante lo spunto di riflessione sul ruolo dei genitori e l’interazione del rapporto genitori-figli.