Frankenstein Junior: il musical della Compagnia della Rancia

Roma. Ha debuttato ieri al Teatro Brancaccio di Roma in prima nazionale Frankenstein Junior, la nuova produzione di Compagnia della Rancia per la stagione 2012/2013. Il bravissimo Giampiero Ingrassia, diplomato al Laboratorio Teatrale di Gigi Proietti con una carriera quasi trentennale alle spalle tra cinema e tv, non ha mai nascosto il suo amore per il musical e in questa stagione veste i panni del dottor Frederick Frankenstein (al cinema interpretato da Gene Wilder).

Gli ingredienti per fare di questo spettacolo un successo ci sono tutti: i personaggi fedelmente interpretati sono irresistibili. Gli attori sono stati scelti tra 700 candidati che nei mesi passati si sono presentati alle audizioni. Sul palco, accanto al protagonista, Giulia Ottonello interpreta Elizabeth, fidanzata snob del Dottore, Igor il servo fedele interpretato da Mauro Simone che gioca continuamente con il suo difetto principale: la gobba, Altea Russo nei panni della rigidissima governante del Castello Frau Blücher il cui nome terrorizza i cavalli evocando la nota marca di frustini, mentre Valentina Gullace è l’esplosiva Inga, bella giovane e biondissima transilvana, assistente devota di Frederick, che gioca con la propria sensualità.

Il baritono Fabrizio Corucci interpreta il Mostro, creatura riportata in vita dal dottor Frankenstein. Completano il cast Felice Casciano nei panni dell’ispettore Kemp, capo della polizia locale; Davide Nebbia è l’eremita cieco che abita nei boschi e desideroso di compagnia; Roberto Colombo è Victor Von Frankenstein, famigerato nonno di Frederick, Il baritono impaziente che il nipote segua le sue orme; Michele Renzullo è Ziggy, il più bizzarro tra gli abitanti del villaggio transilvano. La regia di Saverio Marconi ripropone fedelmente le gag del film con molta simpatia: dal gioco del passaggio segreto della libreria nel castello al famoso “lupululì – castellululà” al cervello “a. b. normal” trapiantato nel mostro per errore.

Sorprendenti sono anche le scenografie, numerose, ricche e ben curate, dall’aria terribilmente gotica fatte di castelli cupi e sbilenchi. Lo spettacolo, toccherà i principali teatri italiani: Roma, Firenze, Genova, Torino, Trieste, Napoli, Bari, Bologna e molti altri ancora.