L’Impressionismo a Roma

Studio per La Grande Jatte- Seurat, foto stampa

Studio per La Grande Jatte- Seurat, foto stampa

Roma. L’Ara Pacis ospiterà fino al 23 Febbraio 2014 una mostra sull’Impressionismo. La notizia è semplice, l’eccezionalità è straordinaria: i quadri provengono dal National Gallery di Washington, per la prima volta escono dalla loro prestigiosa sede, l’Ara Pacis è l’unica sede europea che ospiterà tale mostra. Solo questi due elementi decretano la necessità che i romani e gli italiani si muovano per andare a vedere una corrente artistica che ha posto le basi per i successivi sviluppi dell’arte mondiale, basti considerare solo Cezanne e Seurat.

La collezione nacque inizialmente dal mecenatismo di Andrew W. Mellon, proseguita dai figli Ailsa Mellon Bruce e Paul Mellon. Donata allo stato statunitense, si è allargato inglobando altre opere e diventando il nucleo fondativo della National Gallery. Nella Capitale si potranno ammirare, tra gli altri:

  • Alfred Sisley
  • Edouard Manet
  • Paul Cézanne
  • Pierre Bonnard
  • Edouard Vuillard
  • Pierre-Auguste Renoir
  • Edgar Degas
  • Pierre-August Renoir

e tanti altri. Un’occasione imperdibile, 68 opere esposte in sezioni tematiche che evidenzino meglio gli intrecci culturali e filosofici, anche se all’epoca nessuna di queste idee didattiche venne pensata, né tantomeno le opere vennero suddivise dagli artisti secondo questi percorsi. Il catalogo realizzato da De Luca editori d’Arte ospita anche un saggio dello storico dell’arte Renato Miracco, circa i rapporti tra l’impressionismo italiano e l’impressionismo francese.