Black Sea, ritratto dell’abisso dell’anima

Il film è il ritratto di una persona: il Capitano Robinson (Jude Law), bramoso, brutale e talvolta insensibile che pur di recuperare un relitto di un sottomarino della seconda mondiale, è disposto a tutto, perfino a sacrificare la vita del suo stesso team negli abissi del Mar Nero.

Licenziato dall’incarico di capitano di sommergibili con il compito di ritrovare dei relitti, con un divorzio alle spalle e figlio adolescente da mantenere, Robinson inizia un’avventura rischiosa con un equipaggio di fortuna allo scopo di recuperare l’ambito relitto carico d’oro, che giace sul fondale del Mar Nero dal 1941. Ma il viaggio più difficoltoso sarà all’interno della mente di ognuno di loro quando, una volta raggiunto l’oro sommerso, l’avidità dei componenti dell’equipaggio prenderà il sopravvento in un gioco al sterminio alla fine del quale sopravvivrà soltanto …….

Ottimi gli effetti sonori e la fotografia, eccezionale il cast con una regia encomiabile diretta dallo scozzese Kevin Macdonald.