The Lady, Besson polpettoso

Da una settimana è nelle sale cinematografiche The Lady, l’ultimo film di Luc Besson. Una trascrizione cinematografica della vita e della lotta di Aung San Suu Kyi, con una realistica Michelle Yeoh nel ruolo della lottatrice per la libertà. La sceneggiatrice Rebecca Frayn ha trascorso gli ultimi tre anni della sua vita ad intervistare persone vicine alla leader birmana per tracciarne un profilo quanto mai prossimo alla verità, alla realtà, lontana dai racconti televisivi.

Nonostante questo intento, il risultato è un film di taglio televisivo, un polpettone che racconta tanto quanto si sapeva senza aggiungere una connotazione psicologica, ideologica, un approfondimento, un’analisi: a quarant’anni di distanza Il Caso Mattei o I tre giorni del condor ancora stupiscono per l’analisi incisiva, The Lady viene ricordata per la mancanza di idee. Prova ne sia che la prima settimana di programmazione ha incassato in Italia solo 98.000 euro. Crisi di ispirazione anche per il grande Luc?

Luc Besson fotografato da Rodolfo Mazzoni

Luc Besson fotografato da Rodolfo Mazzoni