Nemiche per la pelle, recensione

Claudia Gerini, foto stampa

Claudia Gerini, foto stampa

Questa pellicola vede protagoniste Lucia e Fabiola (rispettivamente Margherita Buy e Claudia Gerini) che dopo la morte di Paolo, ex marito della prima e poi compagno della seconda, scoprono di aver ricevuto in eredità un bambino di sette anni.

Il figlio cinese nato da un rapporto extraconiugale manda completamente in tilt le due donne: si odiano, anche a causa di vecchi risentimenti. Come se non fosse sufficiente, entrambe sono abituate a pensare a sé stesse: Lucia a vivere in funzione del suo affetto assoluto per gli animali, Fabiola invece totalmente concentrata nel suo business, ovvero la compravendita di abitazioni di lusso.

Quando Stefano, loro legale e amico di famiglia, le informerà che dovranno prendersi cura del bambino fintanto che non sarà trovata una risoluzione alternativa, Lucia e Fabiola saranno costrette a cooperare dando vita ad una serie di spassosissimi episodi divertenti.

Un cambio di stile per il regista Luca Lucini, che aveva sempre scommesso sul sicuro, su commedie che incrociassero i gusti del pubblico, che non minacciassero le loro apparenti certezze e che fossero solitamente prevedibili dall’inizio alla fine.

Nemiche per la pelle è senz’altro un film meritevole di una visione serena all’insegna dell’amore per i bambini.