CITY OF LIES, L’ORA DELLA VERITÀ: non convince fino in fondo

Una scena del film, foto stampa

Una scena del film, foto stampa

La pellicola narra le vicende degli omicidi di due famosi rapper accaduti negli anni ’90: Tupac Shakur e Notorious B.I.G, brutalmenti uccisi in una sparatoria. Le indagini svolte non hanno mai portato all’individuazione dei veri colpevoli. Intorno a questi omicidi sono state scritte tante storie, in particolare nel 2002 è stato pubblicato un libro “Labyrint”, scritto dal giornalista Randall Sullivan: questa pellicola si ispira al libro e hai fatti accaduti.

Sullo sfondo dei due omicidi troviamo il detective Russell Poole del dipartimento di polizia di Los Angeles, interpretato da Johnny Depp, che si occupa del caso e che non riesce a risolvere ma nella sua testa scatta l’ossessione che lo porta agli estremi, causandogli serie conflittualità all’interno del suo dipartimento.

Simile ossessione alimenta il giornalista Jack Jackson, interpretato da Forest Whitaker insieme decidono di svolgere in autonomia delle indagini per cercare di risolvere il caso.

Il soggetto è perfettamente in tema con un poliziesco anni ’90 rivisitato in chiave moderna ma non convince perchè non scorre fluido, non cattura lo spettatore anzi troppe volte propone strade alternative, troppe trame si sovrappongono disorientando lo spettatore fino a farlo perdere nelle varie pieghe che il film assume. Alla fine della proiezione si rimane sospesi a chiedersi  quale sia stato lo scopo del film.