Battuto in Cina il primo ciak di “Caffè” di Cristiano Bortone

Il regista, foto stampa

Il regista, foto stampa

Dopo le riprese in Italia terminate in agosto, Cristiano Bortone batte ora il primo ciak della parte cinese del suo nuovo film Caffè. Il film è la prima co-produzione ufficiale tra l’Italia e la Cina in base al nuovo trattato firmato di recente fra le istituzioni dei due paesi. Protagonisti di questa parte del film l’attrice icona del regista Ye Lou, Tan Zhuo (Spring Fever, presentato a Cannes) e l’affascinante Fangsheng Lu protagonista maschile di serie TV di grande successo.

Le riprese avverranno interamente nella suggestiva regione tropicale dello Yunnan, ai confini con il Laos, regione storicamente famosa per i suoi spettacolari campi di tè ma in anni recenti anche per l’emergente produzione di caffè. Proprio il caffè è l’elemento comune che lega fra loro in maniera sorprendente i tre destini che si intrecciano nel film: dall’Italia, al Belgio fino alla Cina dove un giovane manager di un colosso petrolchimico, grazie alla suggestione di una giovane artista locale, si trova a scegliere tra la sua carriera destinata al successo e la salvezza di una valle di coltivatori di caffè dalla devastazione ambientale.
 

Con questo Cristiano Bortone firma il suo quinto lungometraggio come regista (fra i suoi film Rosso come il cielo, David Giovani 2007). “Questa produzione è davvero una sfida appassionante. Fin dall’inizio ho insistito affinché, a parte me e il direttore della fotografia Vladan Radovic (Anime nere), l’intero cast e troupe fossero locali, in modo da rendere ogni parte del film veramente realistica. È un po’ come realizzare tre film in uno e, in questo caso, è facile immaginare come dirigere un film in cinese sia un’avventura unica” dichiara Bortone, che da anni studia la lingua cinese e dal 2013 insegna all’Accademia del cinema di Pechino.

Le istituzioni locali dello Yunnan Film Radio and television stanno sostenendo in maniera convinta la realizzazione del film che è il primo ad aprire l’Italia a quella che sta diventando ormai l’industria cinematografica più grande al mondo. Dopo la Cina le riprese termineranno l’11 gennaio in Belgio. 

Il film è riconosciuto di interesse culturale ed è prodotto dalla Orisa produzioni e Rai cinema (Italia), Savage Film e Eyeworks (Belgio), Road Pictures and China blue (Cina), con il sostegno di MIBACT, BLS Sudtirol Film Commission, Screen Flanders, il fondo D-Hive del distretto di Songjang – Shanghai e la Yunnan Radio Film and Television. 

Caffé sarà distribuito in Italia da Officine Ubu.